Zenzero: benefici per la pressione, guida e tutto quello che c’è da sapere

La radice di zenzero è una delle piante più utilizzate nella cucina orientale.
Il suo intenso sapore piccante, lo ha reso uno degli ingredienti più apprezzati  anche nella cucina occidentale per preparare innovativi e alternativi tè e dolci ma anche pietanze e primi piatti dal gusto particolare e, nello stesso tempo, ideale per esaltare le sue doti.
Da secoli, ormai, lo zenzero viene utilizzato anche come rimedio per trattare numerosi e diversi disturbi e problemi di salute.
E’ infatti uno dei migliori alimenti che è possibile consumare sfruttando le sue eccezionali proprietà benefiche per:

  • migliorare la digestione e alleviarne la pesantezza
  • ridurre il gas intestinale
  • curare e alleviare il raffreddore
  • ridurre la congestione nasale
  • alleviare le infiammazioni
  • curare l’artrite
  • proteggere le gambe dalla comparsa di vene varicose

Sono però in pochi a conoscerne l’efficacia di regolatore della pressione sanguigna.

Supportati dalla ricerca scientifica, test clinici effettuati su un campione di soggetti ipertesi, hanno dimostrato la capacità dello zenzero di apportare concreti benefici per la pressione sanguigna in quanto agisce come bloccante dei canali del calcio.
Questo minerale, presente nel cuore e nelle arterie, incrementa l’intensità di scorrimento del sangue nei vasi sanguigni, provocando l’aumento della pressione sanguigna.
In questo caso, le proprietà benefiche dello zenzero consentono di bloccare l’ingresso del calcio nel muscolo cardiaco, provocando così il rilassamento dei vasi sanguigni e, il conseguente, calo di pressione.

Tra le proprietà dello zenzero, inoltre, la capacità di rilassare i vasi sanguigni regolando, così, la pressione sanguigna in modo naturale e rendere il sangue più fluido per permettere al suo flusso un migliore scorrimento nelle arterie.
Ottimo alleato anche nella lotta al colesterolo, in quanto ne inibisce l’accumulo nelle arterie evitandone l’inspessimento delle pareti e, contemporaneamente, riducendone il diametro, favorendo la circolazione sanguigna e provocando la successiva diminuzione della pressione arteriosa.
Ne consegue, che lo zenzero, agisce sulla pressione arteriosa innescando meccanismi diversi per raggiungere l’obiettivo di abbassare i valori della pressione sistolica (pressione alta) e di quella diastolica (pressione bassa).

Abbassare la pressione solo con lo zenzero

Molti pazienti che soffrono di pressione alta non assumono farmaci, in quanto il livello della loro ipertensione è tale che i medici preferiscono affrontare la patologia suggerendo ai pazienti una terapia che preveda un cambio di stile di vita basato sull’attività fisica quotidiana e un regime alimentare corretto.
In questo caso ci si chiede se sia possibile o meno l’assunzione dello zenzero, quando non è associato a farmaci antipertensivi.
Se si verifica questa condizione, è opportuno parlarne con il proprio medico curante o con il cardiologo  per valutare se sia opportuno o meno dare inizio a un trattamento utilizzando lo zenzero per controllare la pressione arteriosa.
Se il medico esprime il suo parere favorevole, è importante utilizzare lo zenzero fresco, da preparare preferibilmente in infusione, evitando la radice in polvere oppure i preparati commerciali già pronti all’uso.

Effetti collaterali dello zenzero

E’ essenziale prestare molta attenzione alla combinazione tra i farmaci antipertensivi e al consumo di zenzero, in quanto si potrebbe provocare un eccessivo incremento dell’effetto bloccante dei canali del calcio, favorendo un pericoloso, improvviso ed elevato calo della pressione arteriosa.
Non minore attenzione deve essere prestata ad una eventuale associazione dello zenzero con i farmaci per ridurre la coagulazione, in quanto è possibile una interferenza negativa. Normalmente le persone ipertese assumono anticoagulanti su indicazione del medico con lo scopo di contrastare la pressione alta ed evitare la formazione di coaguli di sangue che aumentano il rischio di possibili attacchi di cuore. E’ importante, però, tener presente che l’effetto anticoaugulante dei farmaci, con l’uso dello zenzero, viene potenziato così da influire in modo pericoloso sulle condizioni di salute.

Rimedi naturali per abbassare la pressione

Ecco alcuni rimedi per usare lo zenzero per abbassare e controllare la pressione.

Zenzero al naturale
Grattugiare la radice di zenzero fresca, mettendo la polvere ottenuta in una garza di cotone e spremere forte per estrarre le gocce del succo. Prendere un cucchiaio di questo estratto per due volte al giorno

Zenzero e cardamomo
Anche il cardamomo è un eccellente antiipertensivo. E’ uno degli elementi principale del curry ed è una spezia molto utilizzata nella cucina asiatica e indiana.
Le sue proprietà benefiche associate a quelle dello zenzero sono ideali per contrastare e trattare l’ipertensione in modo rapido ed efficace utilizzando le due sostanze sotto forma di tè. Per preparare la bevanda bisogna tenere in infusione, per una decina di minuti, in una tazza di acqua calda, tre cucchiaini di zenzero fresco, un cucchiaino di semi di cardamomo tritati e un cucchiaio di foglie di tè nero. Per addolcire il tè è possibile aggiungere un cucchiaio di miele naturale.

Zenzero, barbabietola, succo di mela e sedano
E’ uno dei più potenti rimedi naturali a base di zenzero per abbassare la pressione arteriosa.
La barbabietola rossa ha la proprietà di produrre l’ossido nitrico e di consentire il rilassamento dei vasi sanguigni.
Il sedano, invece, è una ottima fonte di potassio che aiuta a rimuovere dal corpo il sodio in eccesso, ripristinando così, un normale livello di pressione sanguigna.
La mela contiene un flavonoide, chiamato quercetina, che è caratterizzato dalla sua attività antipertensiva.
Per preparare il succo occorre una fetta di zenzero dello spessore di mezzo centimetro, una barbabietola, una mela di dimensioni medie e quattro gambi di sedano.

Zenzero e Curcuma
La curcumina, il principio attivo della curcuma, contribuisca al rilassamento dei vasi sanguigni proteggendo il cuore dai danni correlati all’ipertensione. Un infuso, quindi, di curcuma e zenzero è un rimedio infallibile per ridurre il livello della pressione sanguigna. In una tazza di tè nero si aggiunge un cucchiaino di succo di zenzero e uno di succo di curcuma, addolcendo, a piacere, con un cucchiaino di miele.

Zenzero semi di cumino nero e miele
Sia il miele che il cumino consentono di equilibrare il livello della pressione arteriosa, favorendone la riduzione dei valori. Due volte al giorno assumere una miscela da preparare mixando, tra loro, un cucchiaino di succo di zenzero con un cucchiaino di miele e uno di semi di cumino nero.

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