Diabete e pressione: i legami esistenti

Ipertensione e diabete sono due patologie che rappresentano i principali fattori di rischio cardiovascolari. E’ frequente che siano associate tra loro dal momento che coesistono meccanismi comuni per entrambe queste malattie. Sono soggetti all’ipertensione il 40-60% dei pazienti diabetici.
L’ipertensione arteriosa è una delle possibili complicanze associate al diabete e, per questo, deve essere tenuta sotto controllo.
Grazie ai progressi scientifici, oggi è possibile convivere con il diabete senza eccessivi cambiamenti del proprio stile di vita.
Controllare il livello della glicemia è importante per evitare possibile complicanze ed eventuali patologie che potrebbero causare seri problemi di salute.
Una condizione che facilmente si verifica nei pazienti con diabete è l’ipertensione, che si verifica quando i valori della pressione arteriosa sono elevati rispetto alla norma.
Ad essere colpiti dagli effetti negativi della pressione sanguigna alta nel loro stato di salute sono organi vitali quali il cervello, il cuore, i polmoni, gli occhi, praticamente l’intero organismo.

Cosa è il diabete

E’ una patologia che provoca in un soggetto una serie di situazioni croniche determinate dai livelli di glicemia del sangue superiori a 126 mg. /dl.
Per diagnosticare il diabete, nella maggiore parte dei casi, è sufficiente un semplice esame del sangue attraverso cui è possibile determinare il livello di glucosio.

Cosa provoca il diabete

Le cause che determinano l’insorgere di uno stato diabetico non sono del tutto chiare in quanto, è accertato il possibile intervento di fattori genetici e ambientali. Sicuramente l’ereditarietà gioca un ruolo fondamentale, soprattutto nel diabete di tipo 2, quello che colpisce in età adulta ed è associato ad una condizione di obesità del soggetto colpito.

Cosa provoca l’ipertensione

E’ il diabete uno dei fattori scatenanti per l’ipertensione ma non è il solo. Infatti sono diverse le possibili cause e condizione che possono provocare uno stato di ipertensione, tra cui:

  • Ereditarietà
    E’ dimostrato che la pressione arteriosa alta, oppure i suoi livelli al di sopra del normale, sono strettamente correlati alla loro presenza o meno nei parenti di primo grado, ovvero i genitori.
  • Obesità
    Uno stile di vita sedentario in cui non c’è spazio per l’attività fisica rappresenta l’anticamera dell’obesità. Essenziale, quindi, praticare sport o esercizi fisici in modo da eliminare i chili superflui ed evitare l’ipertensione.
  • Cattiva alimentazione
    Nutrirsi in maniera inadeguata sostenendo un regime alimentare ricco di sale e grassi saturi è una condizione che favorisce l’insorgere dell’ipertensione.
  • Fumo di sigarette
    E’ accertato, oltre ad essere ormai noto a tutti, che il tabacco aumenta drasticamente la pressione sanguigna e che smettere di fumare non è una scelta ma una inderogabile necessità.
  • Consumo di alcol
    Un bicchiere di vino è di per sé un rimedio salutare in quanto favorisce la circolazione del sangue e aiuta a ridurre i valori alti della pressione arteriosa.
    Se però l’assunzione di vino o di alcol supera i 40 grammi giornalieri, inevitabilmente, l’effetto che si ottiene sulla pressione sanguigna è l’opposto ovvero un elevato innalzamento dei suoi valori.
  • Stress e nervosismo
    Accade più volte di quanto si pensi che la causa dell’ipertensione sia da individuare in uno stato di eccessivo stress e di conseguente nervosismo.
    Studi scientifici dimostrano che, ad esempio, una situazione di disagio economico può provocare un forte stress che a sua volta diventa l’agente scatenante di uno stato di ipertensione. Tra l’altro è curioso notare come da test effettuati con rigore scientifico sia emerso che soggetti a basso reddito abbiano valori della pressione più elevati rispetto a chi percepisce stipendi di fascia alta.

Quali sono i sintomi dell’ipertensione

Nella stragrande maggioranza dei casi, l’ipertensione si presenta senza alcun sintomo. Tuttavia può capitare, anche se raramente, quando la patologia è ormai accertata che si possano avvertire capogiri e vertigini piuttosto che nausea, mal di testa, ronzio alle orecchie oppure mancanza di respiro o formicolio ai piedi e alle mani.

In che modo l’ipertensione influisce sul diabete

Oltre il 20% degli abitanti delle zone industrializzate del pianeta soffre di ipertensione e ben il 40-60% dei diabetici registrano elevati valori della pressione.

Nei soggetti con patologie legate al diabete di tipo 1, definito mellito, (malattia autoimmunitaria in cui l’organismo distrugge parte delle sue cellule), l’ipertensione viene diagnosticata dopo molto tempo dall’inizio della malattia, quando ormai cominciano ad evidenziarsi i segnali di deterioramento all’apparato renale.
Nel diabete di tipo 2 (la forma più frequente del diabete con circa il 90% dei casi), invece, la diagnosi di ipertensione, quasi sempre, è effettuata contemporaneamente all’insorgere di questa patologia, se non, addirittura, prima.

In ambedue le patologie, l’ipertensione accelera i possibili danni provocati dal diabete sulle arterie provocando così rischi di infarto del miocardio, incidenti vascolari cerebrali (trombosi), malattie vascolari periferiche, ecc.

E’ indispensabile, quindi, tenere in modo assoluto sotto controllo sia il diabete che la pressione alta, attraverso uno stile di vita corretto, e assumendo i farmaci necessari a sostenere e migliorare le condizioni di salute, prevenendo o, perlomeno, ritardando, i danni che possono essere causati all’organismo,

Come si controlla l’ipertensione nel diabete

Per abbassare i valori elevati della pressione arteriosa è necessario prendesi cura di sé stessi in modo da tenere sotto controllo sia l’ipertensione che lo stesso diabete.
Prima di tutto è indispensabile cominciare dal seguire una dieta alimentare sana che consenta di perdere il peso in eccesso e/o di mantenere quello corretto.
Tassativo eliminare il fumo delle sigarette e moderare, limitandolo al minimo, il consumo di alcol, evitando i superalcolici. Ecco, inoltre, alcune raccomandazioni, che consentono a chi soffre di diabete e di pressione alta di per praticare uno stile di vita sano e corretto:

Fare esercizio fisico
Svolgere quotidianamente, in maniera consapevole e misurata, gli esercizi fisici che possono contribuire ad aiutare l’organismo a ridurre la produzione di glicemia, ad abbassare la pressione sanguigna, il colesterolo e a controllare il peso forma.

Controllare periodicamente gli occhi
E’ importante prevenire le possibili complicazioni oculari che, frequentemente, coinvolgono chi soffre di diabete e, contemporaneamente, di ipertensione.

Fare attenzione alla salute dei propri piedi
Mantenere l’igiene e tenere d’occhio la condizione dei propri piedi è essenziale perché la presenza di una sola piccola ferita può causare un’infezione con la conseguenza di serie complicazioni.

Condurre una vita rilassata
Stare lontano da situazioni che possono creare stress emotivi è indispensabile per evitare che i valori della pressione si alzino. Imparare, quindi, a prendere la vita con filosofia e ad allontanare da sé le preoccupazioni inutili.

Prendersi cura di sé stessi
Infine tenere sempre presente che le complicazioni del diabete e della pressione alta si verificano senza la presenza di sintomi o, perlomeno, quando accade, è ormai troppo tardi e i danni all’organismo sono già stati procurati.

Diabete e pressione: quali devono essere i valori ottimali?

I valori ottimale della pressione sanguigna in caso di diabete dovrebbero essere almeno inferiori a 140/90 mm. Hg in tutta i pazienti, cercando di raggiungere valori uguali e possibilmente al di sotto dei 130/80 mm. Hg.
I valori della pressione del sangue in caso di diabete, svolgono un ruolo essenziale non solo per prevenire le complicazioni dell’ipertensione ma anche per evitare il possibile insorgere della nefropatia diabetica, patologia che coinvolge l’apparato renale.

E’ dal 1996 che mi occupo di scrittura per il web.
Da allora scrivo e condivido con i lettori contenuti coinvolgenti ed esaustivi per fornire risposte accurate alle loro domande.
Sicuramente l’aspetto più difficile è riuscire a trovare la “parola giusta” quella necessaria per regalare valore aggiunto a un testo. E questo è il mio lavoro.

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