Semi di lino e pressione: benefici per ipertensione e pressione bassa

Conosciuti per il loro effetto regolatore sul colesterolo grazie alla presenza di Omega3, i semi di lino producono effetti benefici sul cuore, sul sistema vascolare e sul controllo dei valori della pressione arteriosa.
L’acido linoleico e la ricchezza di fibre trasformano, infatti, i semi di lino in un eccellente rimedio naturale per abbassare il colesterolo producendo, di conseguenza, effetti favorevoli sulla pressione arteriosa.

In merito all’ipetensione, i semi di lino, se assunti regolarmente per un periodo di almeno 6 mesi, contribuiscono, in maniera determinante, all’abbassamento dei livelli della pressione arteriosa.
La loro funzione benefica agisce anche sul metabolismo fornendo un apporto energico grazie alla presenza del calcio.

I semi di lino hanno anche proprietà antiossidanti che agiscono rallentando l’invecchiamento della pelle, migliorandone anche l’aspetto per merito dell’elevato contenuto di minerali e di vitamina E.

La composizione delle proprietà benefiche dei semi di lino

  • Omega 3
    Molecola essenziale per il cuore e, di conseguenza, della pressione, di cui i semi di lino sono estremamente ricchi.
  • Proteine vegetali
    Ideali per i vegani e per chiunque non faccia uso di carne
  • Privi di glutine
    Perfetti peri celiaci
  • Fibre
    Migliora il processo della digestione eprevengono la stitichezza
  • Vitamina B, C, E e K
    Ottimi antiossidanti, rafforzano il sistema immunitario
  • Minerali
    Presenza consistente di magnesio, potassio e calcio

Come si utilizzano i semi di lino

Il consumo dei semi di lino può avvenire in diversi modi.
Il più classico prevede la somministrazione con un infuso ma è possibile anche utilizzarli incorporandoli in altri alimenti.
La dose media non dovrebbe superare 1 cucchiaio al giorno da suddividere in tre dosi, ognuna da consumare prima di ogni pasto.
La dose massima è 4 cucchiai al giorno, utile nel caso si abbia necessità di abbassare un valore troppo elevato del colesterolo o in caso di ipertensione ma la somministrazione non può superare un periodo di due o tre settimane al massimo.

Ecco alcuni suggerimenti su come consumare i semi di lino:

  • I semi di lino non prevedono alcuna cottura ma sono assunti così come sono in natura.
  • Il metodo più semplice è quello di tenerli immersi per 15 o 20 minuti in po’ di acqua e poi provvedere a ingerirli.
    E’ possibile anche depositarli in un contenitore immersi in olio extravergine di oliva e consumarli dopo qualche ora spalmandoli sul pane.
  • Se si preferisce, è possibile tritarli con il mixer o in un frullatore in modo da trasformarli in una sostanza farinosa.
  • Una buona soluzione è mescolarli con alimenti come lo yogurt, i frullati di frutta, il gelato oppure il brodo o mescolati con la marmellata da spalmare sul pane.
  • Perfetti anche per essere mixati con l’impasto della pasta o del pane, per quanto, per scopi medicinali, è preferibile assumerli nelle modalità indicate sopra.

Gli effetti collaterali dei semi di lino

In molti  tendono ad assumere una eccessiva quantità di semi di lino senza essere a conoscenza delle sue controindicazioni.

  • I semi di lino devono essere consumati due ore prima o due ore dopo l’assunzione di qualsiasi tipo di farmaco in quanto la fibra che contengono può alterare l”effetto dei farmaci.
  • Se si assumono farmaci per fluidificare il sangue non è il caso di consumare semi di lino in quanto questi contengono sostanze che agiscono come anticoagulanti e,  quindi,  potrebbero potenziare l’effetto dei medicinali favorendo la comparsa di lividi sulla pelle e aumentare il rischio di emorragie.
  • I soggetti che assumono quotidianamente aspirina non possono assolutamente consumare semi di lino per i possibili e pericolosi effetti collaterali.
  • Anche i diabetici sono una categoria a rischio in merito all’assunzione dei semi di lino, in quanto questi riducono il livello di glucosio nel sangue. Questo non significa che non li possono consumare bensì la necessità di farne un utilizzo corretto e ben dosato tenendo sotto controllo costante i livelli di glucosio.
  • Dal momento che i semi di lino contengono una elevata quantità di fibra, sono controindicati nel caso si soffra di diverticolosi. Risulta, invece, estremamente benefica, per questa patologia, l’acqua filtrata dai semi di lino che sono stati tenuti a bagno per una notte. Bere questo liquido al mattino appena svegli è un vero toccasana.
  • In caso di interventi al sistema digestivo, al colon o di occlusioni intestinali evitare l’utilizzo dei semi di lino, così come in caso di diarrea acuta o cronica.
  • In presenza di tumori al seno o di patologie collegate agli estrogeni, è controindicato l’uso dei semi di lino
  • In caso di gravidanza, nel periodo dell’allattamento e nei bambini fino a 12 anni, i semi di lino possono essere consumati solo dietro indicazione del medico curante e sotto stretto controllo.

Dove si comprano  i semi di lino?

Oltre ad essere molto economici, sono facili da trovare e si possono acquistare in erboristeria e nei negozi online di medicina naturale.

E’ dal 1996 che mi occupo di scrittura per il web.
Da allora scrivo e condivido con i lettori contenuti coinvolgenti ed esaustivi per fornire risposte accurate alle loro domande.
Sicuramente l’aspetto più difficile è riuscire a trovare la “parola giusta” quella necessaria per regalare valore aggiunto a un testo. E questo è il mio lavoro.

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