Calcio antagonisti e pressione: guida completa

I calcio antagonisti sono farmaci utilizzati per trattare l’ipertensione il cui livello di efficacia è considerato pari a quello degli ACE inibitori.

I prodotti farmaceutici  calcio antagonisti  possono essere assunti solo dietro prescrizione medica e sono utilizzati per il trattamento di pazienti che soffrono di:

  • pressione sanguigna alta
  • aritmie (battiti cardiaci irregolari)
  • dolori toracico correlato all’angina

I soggetti che traggono maggiore beneficio dall’assunzione dei farmaci calcio antagonisti sono coloro che soffrono di malattie renali, gli anziani e i diabetici.

Come funzionano i farmaci calcio antagonisti

I farmaci calcio antagonisti riducono la pressione del sangue, limitando la quantità del calcio presente nel flusso sanguigno che il cuore provvede a spingere nelle arterie.
Il calcio è’ una sostanza che stimola il cuore a contrarsi con una forza maggiore rispetto alle normali condizioni provocando come effetto l’innalzamento dei valori della pressione arteriosa.

I farmaci calcio antagonisti sono disponibili in una serie di formati diversi da assumere per via orale che vanno dalle compresse alle capsule a rilascio prolungato.
Il dosaggio, ovviamente, viene deciso dal medico curante in considerazione dell’effettivo stato di salute generale e della storia sanitaria del paziente, tenendo conto anche dell’età in quanto nei soggetti di età superiore ai 65 anni le probabilità di causare effetti collateali sono minime.

Tipologie dei principi attivi farmaci calcio antagonista

Sulla base dei principi attivi i calcio-antagonisti sono suddivisi in:

  • Diidropiridine – agiscono principalmente sulle arterie
  • Benzotiazepine – agiscono sia sul cuore che sulle arterie
  • Fenilalchilammine – agiscono sul cuore

Per la loro efficacia e capacità di ridurre la pressione arteriosa e, di conseguenza, lo sforzo del cuore nello spingere il flusso sanguigno, le più utilizzate sono le Diidropiridine, comunemente usate per trattare l’ipertensione.

Gli effetti collaterali dei farmaci calcio antagonisti

I calcio antagonisti possono interagire con altri farmaci o integratori assunti dal paziente. E’ essenziale, quindi, pima di assumerli, informare il medico curante su tutti i farmaci, con e senza prescrizione medica, compresi quelli da banco, vitamine e integratori a base di erbe, che vengono consumati normalmente.
I calcio antagonisti non devono essere assunti con prodotti a base di pompelmo, compreso lo stesso frutto o il suo eventuale succo in quanto possono interferire con la normale escrezione del farmaco.
Se l’organismo, in questo caso, accumula una eccessiva quantità di calcio antagonista può risultare estremamente pericoloso. Attendere, quindi, almeno quattro ore dopo l’assunzione del farmaco per bere o mangiare prodotti a base di pompelmo.
I possibili effetti collaterali di dei farmaci calcio antagonisti sono:

  • vetigini
  • mal di testa
  • stipsi
  • bruciore di stomaco
  • nausea
  • eruzioni cutanee
  • gonfiore ai piedi
  • senso di affaticamento

In alcuni casi, si registra anche un abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue.
In ogni caso è esenziale avvisare il medico nel caso si presentassero possibili effetti collaterali così che possa, eventualmente, diminuire le dosi o sostituire il farmaco con un altro.

Sostanze calcio antagoniste naturali

Il nostro organismo utilizza dei calcio antagonisti naturali quali il magnesio e il potassio per la normale gestione della pressione sanguigna. I benefici di queste sostanze minerali nella veste di bloccanti dei canali del calcio nell’organismo sono note da decenni.
Quando il potassio si combina con il magnesio, si crea un effetto sinergico che conduce ad una notevole riduzione di calcio nel sangue. L’esperienza e la ricerca, inoltre, hanno dimostrato che in presenza di semplici problemi di pressione arteriosa alta, una buona dieta alimentare che preveda la riduzione di sodio associata all’assunzione di magnesio e potassio sotto forma di integratori, permette l’abbassamento dei valori della pressione arteriosa riducendo così al minimo la dose dei farmaci contro l’ipertensione.

Il magnesio, inoltre, evita l’ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni, aumenta la presenza di ossido nitrico, sostanza fondamentale per evitare possibili sforzi eccessivi al muscolo cardiaco, tiene sotto controllo la glicemia e riduce la presenza di colesterolo.

A beneficiare dei vantaggi offerti dal magnesio sono soprattutto i soggetti adulti di età giovane con pressione arteriosa alta, i quali assumendo questa sostanza sviluppano più difficilmente o con una lenta progressione nel tempo, una condizione di ipertensione cronica.

E’ possibile assumere il magnesio attraverso l’alimentazione facendo uso di prodotti che contengono questa sostanza in maniera determinante come, ad esempio:

  • riso integrale
  • mandorle
  • arachidi
  • anacardi
  • crusca e farina d’avena
  • cereali
  • soia fagioli neri
  • banane
  • spinaci
  • avocado

Integrare l’organismo con dosi giornaliere di 400-800 mg di magnesio e 500-1000 mg di potassio è la soluzione ideale per contribuire a rafforzare la presenza di sostanze minerali nell’organismo, favorendo così l’abbassamento dei valori della pressione sanguigna alta. In generale, quindi, una dieta ricca di verdure, frutta, legumi, proteine e latticini da associare a una sana attività fisica, consente di mantenere normali i livelli della pressione.

Farmaci calcio antagonisti, beta boccanti e ACE inibitori

Sia i calcio antagonisti che i beta bloccanti e gli ACE inibitori sonofarmaci  utilizzati per trattare la pressione alta, le anomalie del ritmo cardiaco e altre patologie.
Alcuni effetti collaterali provocati da queste tre tipologie di farmaci sono simili e comprendono, ad esempio, la nausea, le eruzioni cutanee ma anche le disfunzioni sessuali.

Ognuna di queste tipologie di farmaci, si caratterizza anche per i propri effetti collaterali, non comuni con le altre, che, ad esempio, per i beta bloccanti, la possibilità di diarrea, i crampi allo stomaco, la vista offuscata, l’insonnia, la perdita dei capelli e i crampi muscolari.

Cosa sono i beta bloccanti

Mentre i calcio inibitori dilatano le arterie e riducono la pressione al loro interno rendendo al cuore più facile e con meno sforzo pompare il sangue, riducendo la necessità di ossigeno al cuore, i beta bloccanti sono farmaci alternativi basati su principi attivi che bloccano i neurotrasmettitori dalla eccessiva adrenalina ( beta ricettori adrenergici) con lo scopo primario di ridurre i valori alti della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca provocando l’effetto dilatorio dei vasi sanguigni.
Questi ricettori in funzione della loro locazione nell’organismo provocano effetti di diversa natura come ad esempio una accelerazione della attività cardiaca oppure rilassamento del pancreas e del fegato come anche un eccessivo riassorbimento dei liquidi nei reni.
Ecco perché i beta bloccanti sono utilizzati prima di tutto per trattare l’ipertensione ma anche per altre patologie quali insufficienza cardiaca, prevenzione dell’emicrania, ipertiroidismo ma anche ansia, stati di panico e glaucoma oculare.

E’ dal 1996 che mi occupo di scrittura per il web.
Da allora scrivo e condivido con i lettori contenuti coinvolgenti ed esaustivi per fornire risposte accurate alle loro domande.
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