Omega 3 e pressione: quali sono i benefici dell’Omega 3 per la pressione alta e bassa

La ricerca scientifica evidenzia sempre più quanto gli acidi grassi Omega 3, derivati dalle specie di pesce quali sgombri, sardine, salmone, trote e tonno fresco, svolgano un ruolo protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari attraverso una serie di attività tra cui il controllo dei valori della pressione arteriosa.
I ricercatori concordano che una dieta ricca di frutta, verdura e pesce ma povera di carne, può ridurre la possibilità di sviluppare una condizione di pressione alta.

In particolare, il consumo di pesce determina un abbassamento del valore della pressione sistolica (pressione alta).
L’effetto benefico è stato attribuito all’Omega 3, la catena di acidi grassi essenziali presenti nel pesce, la cui assunzione, da parte dei soggetti ipertesi, secondo la ricerca scientifica, provoca l‘effetto di ridurre la pressione sanguigna.

Negli individui con patologie cardiache, mangiare pesce quattro volte la settimana permette di ridurre la pressione arteriosa, soprattutto in presenza di valori sistolici elevati.
In realtà, in tempi recenti, alcuni ricercatori hanno dimostrato che l’Omega 3 produce i suoi effetti benefici anche sulle persone normotese dal momento che il consumo giornaliero di salmone consente una riduzione del 4% della pressione arteriosa anche su soggetti che non soffrono di alcuna patologia collegata al sistema circolatorio.

Ecco quindi che sin dall’infanzia diventa essenziale un regime dietetico in cui sia previsto un abbondante consumo di pesce in modo da ridurre in maniera significativa, nel corso della propria vita, i rischi di ipertensione e quindi di ictus, infarto e insufficienza cardiaca.

Dosi ed effetti di omega 3

Le meta-analisi, ovvero il rapporto statistico dei dati emersi da una serie di singole e indipendenti ricerche effettuate in merito al consumo di Omega 3 associato alla pressione arteriosa, hanno evidenziato l’effetto antipertensivo degli acidi grassi del pesce specialmente nei soggetti di età più avanzata e in quelli sofferenti di ipertensione.
Nei soggetti con normotensione è stata osservata una piccola riduzione dei valori sistolici e diastolici della pressione arteriosa.

Una dose media di 4 gr. al giorno di Omega 3 ha permesso di ridurre la pressione sistolica in media di 2,1 mm. Hg. e di 1,6 mm.  Hg. quella diastolica.
Tuttavia, anche una dose inferiore, da circa 1 gr., assunta per un periodo di tre mesi ha permesso la riduzione della pressione diastolica (pressione bassa) in soggetti di mezza età, sia di sesso maschile che femminile.
In linea di massima, comunque, la meta-analisi, ha dimostrato che il ruolo degli Omega 3 nell’abbassamento della pressione arteriosa, producono un maggiore effetto nei soggetti con ipertensione.

In ogni caso, piccole ma significative riduzioni della pressione arteriosa, come quelle registrate nei soggetti con una pressione normale che assumono Omega 3, comportano una importante diminuzione dei rischi nel lungo periodo; la riduzione della pressione sistolica di 3 mm. Hg. può ridurre la mortalità da ictus del 8%, da infarto del 5% e, in generale, del 3%.

In merito alle quantità di Omega 3 necessarie per ottenere i necessari benefici sulla pressione arteriosa, la ricerca scientifica ha appurato che per i soggetti con una lieve ipertensione e un normale livello di lipidi è sufficiente assumerne 3,5-4 gr. al giorno per un periodo di due mesi, tempo necessario per ottenere risultati concreti circa una diminuzione dei valori della pressione sistolica.

Un test clinico effettuato su un campione di soggetti obesi e sovrappeso, ha dimostrato che l’assunzione di salmone per tre volte la settimana e di una quantità variabile tra 1 gr. e 5 gr. di integratori in compresse a base di olio di pesce, per un periodo di due mesi provoca una riduzione anche della pressione diastolica (pressione bassa).

Come Omega 3 riduce la pressione sanguigna

Diverse le possibili teorie per spiegare i meccanismi con cui Omega 3 produce gli effetti antipertensivi compresi quelli relativi alla funzione vascolare e cardiaca.
Si è notato, ad esempio, che l’assunzione di Omega 3 ha provocato la riduzione dell‘ispessimento delle pareti arteriose, espressione caratteristica dell’ipertensione.

Inoltre, si è osservato che l’effetto riducente della pressione arteriosa nei pazienti di età avanzata  è stato potenziato limitando l’assunzione di sodio e somministrando, simultaneamente, specifici farmaci antipertensivi.
Si è appurato anche che nei soggetti maschili con una lieve ipertensione, l’effetto di Omega 3 sulla pressione arteriosa ha prodotto un effetto paragonabile a quello che si ottiene con un beta-bloccante, uno tra i farmaci più utilizzati per trattare l’ipertensione.
Altri possibili modi in cui gli acidi grassi Omega 3 possono ridurre la pressione sanguigna sono:

  • la modifica dell’assorbimento di sodio da parte dell’apparato renale
  • interventi sul metabolismo
  • la dilatazione dei vasi sanguigni

Altri benefici di Omega 3

Oltre ad essere un prezioso supporto per il trattamento della pressione arteriosa, Omega 3 contribuisce anche ad apportare i suoi benefici per altre patologie quali:

Depressione e regolazione dell’umore
Bassi livelli di Omega 3 sono associati a sindromi depressive, proprio per l’importanza degli acidi grassi a livello del sistema nervoso.

Concentrazione e apprendimento
Maggiore la presenza di Omega 3 nelle membrane cellulari del cervello più è elevata la capacità di apprendimento e concentrazione mentale di un soggetto.

Sistema immunitario
La carenza di acidi grassi, ovvero di Omega 3, riduce la risposta immunitaria dell’organismo

Gravidanza e allattamento
Gli acidi grassi vengono trasferiti dalla madre al feto attraverso la placenta e, dopo la nascita, attraverso il latte materno creando così una relazione positiva tra l’Omega 3 assunto dalla madre e l’assorbimento da parte del feto e, successivamente, del neonato.

Nutrimento della pelle
Una bella pelle è lo specchio di un organismo sano e Omega 3 contribuisce anche in questo senso, in particolare, per alleviare possibili lesioni cutanee in soggetti con eczema o psoriasi.

Deficit di attenzione e iperattività dei bambini
I benefici di Omega 3 favoriscono il normale funzionamento del cervello che coordina la memoria e le funzioni del ragionamento necessarie per raggiungere la massima concentrazione.

Malattie infiammatorie
Alcune malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide possono essere trattate con Omega 3 riducendo i sintomi della malattia.

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